Perché praticare lo Yoga in tutte le fasi del ciclo femminile.
Il ciclo mestruale, tema che da sempre è molto sentito nella popolazione femminile e ora esce allo scoperto un pò di più, diventa una conoscenza fondamentale per capirsi, accettarsi e trovare le strategie per vivere al meglio la vita quotidiana ed esperienziale con il meraviglioso corpo che abbiamo.
Già da quando il ciclo arriva in età puberale può essere vissuto come uno stress, una limitazione che ci trattiene dalle nostre attività quotidiane e in più molte donne (dal 50 al 70%) possono soffrire della sindrome premestruale in modo più o meno sentito che può arrivare a compromettere la capacità a vivere la vita in modo soddisfacente.
Quando poi si parla di mettere dentro alla vita quotidiana l’attività fisica, allora si getta la spugna, perché il tutto diventa troppo. E possono salire dei momenti di sconforto e di fastidio perché non siamo state in grado di fare movimento.
Vediamo invece come poter accompagnarci durante il nostro ciclo a un’attività fisica che segue i ritmi del nostro corpo, lo Yoga. L’importanza di fare attività fisica è risaputa e lo Yoga diventa una forma che permette al corpo di muoversi e alla mente di calmarsi.
“E’ meglio fare 10-15 minuti al giorno piuttosto che 1 ora una volta ogni tanto” questo concetto è alla base.
Fare ogni giorno vuol dire abituare il corpo così che anche nelle giornate fastidiose o dolorose ci possiamo dedicare al movimento invece di rimanere sedentarie, perché il movimento (la pratica) diventano una necessità. Il movimento del corpo produce endorfine che sono ormoni che stimolano il piacere e il benessere.
Ma da dove partiamo e come congiungere l’attività con il proprio ciclo?
Possiamo identificare il ciclo femminile con il ciclo lunare e dividerlo in fasi. I cambiamenti nel corpo femminile sono molti e qui mi limito a definire cosa succede a livello uterino e ormonale.


In questo periodo bisogna ascoltarsi. È una fase di introspezione e di raccoglimento. Viene anche associata alla stagione invernale.
E’ una fase di caduta, di perdita e come dall’utero si rimuovere l’endometrio, anche tutto il corpo risente della caduta ormonale.
La pratica Yoga in questa fase aiuta a rimuovere l’energia in eccesso dal corpo e i troppi pensieri dalla mente.
Pratica uno Yoga lento che favorisce un rilassamento totale del corpo, come lo Yoga Nidra. Siedi in Sukhasana (posizione comoda) e pratica il Nadi Shodana per la pulizia delle correnti energetiche (Nadi). Allungamenti e pose introspettive facilitano il benessere di mente e corpo. Balasana, Apanasana offrono uno schiacciamento del ventre e introspezione.

Sotto l’influenza degli ormoni (gonadotropine) c’è la crescita dei follicoli nelle ovaie dettata dall’attivazione dell’asse Ipotalamo-ipofisi-ovaie, l’ipofisi avvia la secrezione dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) che determina la crescita di un follicolo “dominante”, responsabile per la produzione di estrogeni che stimolano l’endometrio a proliferare. Questo è il periodo di rinascita, di forza, di crescita. Il corpo si sta preparando al momento dell’ovulazione.
La pratica dello yoga può diventare più intensa perché vogliamo attivare il corpo e renderlo forte. I guerrieri (Virabhadrasana I e II) sono le pose per rinforzare la pelvi e le gambe. I saluti al sole (Surya Namaskara) diventano la pratica per aumentare il fuoco energetico che serve alla rinascita del corpo. Verso la fase Ovulatoria, inseriamo i piegamenti della schiena con Ustrasana e Bujangasana. La mente può generare obiettivi e focalizzarsi su un sankalpa da portare a termine.

Un brusco aumento dell’ormone LH luteinizzante, favorisce la rottura del follicolo e l’uscita dell’oocita nella tuba di Falloppio per permettere una fecondazione se l’oocita incontra lo spermatozoo.
La pratica di questa fase è devota alla gratitudine, al benessere e alla calma. È il momento per osservare il realizzarsi del Sankalpa o di parte di un nostro obiettivo.
Le pose yoga in questa fase sono quelle che ci fanno stare meglio. Allungamenti, torsioni, meditazione. L’importante è praticare con intenzione e serenità.
L’altra faccia della luna piena è di intensificare le emozioni che portiamo addosso. Se siamo felici saremo ancora più felici, se siamo arrabbiati, la rabbia aumenta. Non per nulla, le donne venivano chiamate lunatiche. Proprio per la ciclicità della luna. Da dire però che anche l’uomo ne è influenzato! Pratica la calma e la gratitudine.

Il follicolo nell’ovaio ha rilasciato l’oovocita e ora il corpo resta in attesa di una possibile gravidanza se l’ovulo viene fecondato oppure della caduta del progesterone che viene prodotto dal corpo luteo (creatosi dal follicolo scoppiato) e che riporta l’endometrio alla fase mestruale.
È un momento di attesa, di riflessione. Si rallenta l’intensità di allenamento, si cala il ritmo. È la fase propizia per abbracciare certe abitudini prima di salutarle. È il momento autunnale.
La pratica Yoga prevede inversioni e torsioni, i movimenti sono lenti e controllati. Si cerca la consapevolezza. Le pose di Eka Pada Rajakapotasana, Upavistha Konasana, Savasana aiutano a trovare l’introspezione per prepararsi o a una gravidanza oppure a una nuova fase mestruale.